Prime impressioni sul Marocco

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Il Marocco coincide con la mia prima volta in Africa. Prima di atterrare a Marrakesh non sapevo praticamente nulla di questo paese, e nel mio immaginario l’Africa era quella “nera” situata a sud del deserto del Sahara.

Il Marocco colpisce subito per le strade caotiche in cui si destreggiano auto e muli, per l’onnipresente musica araba, per la quantita’ di uomini che tentano di approcciare lo straniero. E’ un caos che pero’ a guardarlo bene e’ stranamente piuttosto ordinato. Le strade non sono piu’ sporche di tante citta’ Europee, la gente fa la fila per comprare il pane al negozio, la polizia sembra non esserci nonostante ci si senta sicuri per strada.

marocco marrakesh

Medina di Marrakesh

La lingua ufficiale e’ l’Arabo anche se il Francese, eredita’ dell’era coloniale, e’ parlato praticamente da tutti. Tra Marocchini si parla pero’ in arabo, e questo ti fa sentire davvero straniero in un continente enorme ma non cosi’ lontano. Le tre ore di volo dall’Europa sembrano poche per ritrovarsi in un mondo cosi’ diverso e sotto molti aspetti fermo al passato. Muli e cavalli sono la normalita’ per le strade della Medina, gli agricoltori arrivano in citta’ per vendere i prodotti della terra, nelle botteghe di strada gli artigiani costruiscono magnifici manufatti.

artigiani marocco

Bottega artigiana a Fez

E poi c’e’ la religione. Qui tutto e’ scandito dalle parole di Maometto, e l’Islam non e’ solo un credo ma un qualcosa che tocca tutti gli aspetti della vita. Uomini e donne hanno ruoli rigidamente definiti, non si mangia carne di maiale e non si bevono alcolici, la giornata comincia e finisce ascoltando le parole dell’Imam religioso: alba, mezzogiorno, pomeriggio, tramonto e sera. Per cinque volte al giorno gli altoparlanti delle moschee si accendono, propagando la voce dei leader spirituali di tutta la citta’ che all’unisono invitano i fedeli alla preghiera. E’ difficile descrivere questo suono che avvolge impetuosamente arrivando da ogni direzione. La lingua araba e’ talmente diversa dalla nostra da sembrare un lamento che per un quarto d’ora domina la citta’. Che poi subito dopo ricade nel solito chiasso urbano.

donne marocco

Donne per le strade del Marocco

Il Marocchino e’ curioso di natura, gli piacciono i turisti e spesso ne ricava un “lavoro”. Per strada e’ impossibile non essere approcciati da improbabili venditori/guide/tuttofare che promettono qualunque cosa. Dicono di non volere soldi, ma poi un “regalino” alla fine se lo aspettano! Sono ovviamente tutti uomini, i piu’ insistenti sicuramente i giovani che probabilmente un lavoro ancora non ce l’hanno e cercano di arrotondare con gli stranieri.

La maggioranza di turisti in Marocco sono Italiani, Francesi e Spagnoli e va da se’ che le lingue di questi paesi si mescolino in un “esperanto marocchino” fatto di frasi fatte e luoghi comuni. Gli Italiani vengono riconosciuti senza esitazioni, e battute del tipo “Italia Uno”, “La prova del cuoco” o “vieni a mangiare che sei magro!” sono la normalita’. Il Marocchino e’ pero’ anche permaloso e quando viene respinto a volte si arrabbia diventando aggressivo e maleducato.

marocco fez

Le strade di Fez

In una societa’ islamica le donne sono relegate in secondo piano, dovendosi prendere cura della famiglia e della casa. Per strada le si vedono in tre situazioni: se sono sole camminano silenziose e spesso a sguardo basso, se sono con le amiche chiaccherano vivacemente destreggiandosi tra la folla, se sono col marito lo seguono al fianco. Praticamente tutte indossano lo “hijab” (la sciarpa che copre la testa) mentre le piu’ conservatrici anche il velo che copre il viso. Non le si vede mai in contesti sociali che prevedano interazioni con uomini, a meno che accompagnate dai mariti.

donna marrakesh

Venditrice di strada a Marrakesh

E’ una bella sensazione camminare nella medina, esplorare i vicoli del souk schivando carretti di frutta e muli, annusare l’odore delle mille spezie nei mercati, ascoltare il ritmo dei martelli degli artigiani del ferro. I Marocchini sono venditori eccezionali, gente che sa far sorridere con una battuta e conquistare con un sorriso.

Il mio benvenuto in Marcocco!

donna marocco

Donna nei vicoli di Essauira

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Valerio Plessi - Viaggiatore, fotografo e adesso anche blogger. Ho studiato e lavorato in Belgio e Stati Uniti ma adesso la mia base è Londra. Ho viaggiato in 45 paesi sempre in maniera indipendente, tra cui 14 mesi zaino in spalla dal Messico fino all'Argentina. Mi piace scrivere di viaggi e stili di vita alternativi.

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