Cambiare Vita

27 Flares 27 Flares ×

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

(Martha Medeiros)

Ti svegli la mattina alle 7:00, sembra presto visto che di solito lavori da casa e non c’è bisogno di queste “levataccie”. Ma oggi è diverso, ci sono un sacco di cose di cose da fare. La moka diffonde l’odore di caffè per la cucina, mentre il Mac già sta scaricando le prime e-mails. E’ ancora presto e fino alle 9:00 non c’è bisogno di rispondere al telefono, e fino a quell’ora anche la chat del lavoro la lasci scollegata.

Bevendo il caffè cominci a rispondere alle e-mails. Il sole filtra dalla finestre, pure le nuvole di Londra per qualche giorno concedono una tregua. Sei nel mezzo di quello che un trainer una volta chiamò “prime time”, il periodo più produttivo della giornata. La mente è riposata, non ci sono disturbi esterni, la concentrazione è a portata di mano. Anche un lavoro laborioso e noioso lo svolgi in metà del tempo. Se sai come utilizzare la “Legge di Pareto 80-20” potresti in queste due ore completare quasi tutto il lavoro di una giornata.

Sei ancora in pigiama e non c’è nessuna fretta di correre fuori casa, non c’è nessun ufficio che ti aspetta. Il lavoro ce l’hai già di fronte. Arrivano le 9:00, tempo di loggarsi sulla chat di lavoro. Arrivano un paio di telefonate, il lavoro procede e alle 10:00 devi uscire per una visita medica. Imposti il forward delle chiamate sul cellulare ed esci. Il telefono squilla mentre sei in strada e rispondi alla chiamata. Non avendo il computer di fronte proponi di rispondere al tutto tramite e-mail in massimo un’ora. Arrivi dal medico, velocemente apri il laptop e tramite cellulare ti colleghi e invii tutto ciò che era stato richiesto. Nel frattempo l’infermiera ti chiama e procedi all visita.

Sei fuori in meno di mezz’ora e ti dirigi verso la metro, destinazione London Campus ovvero lo spazio di co-working gestito da Google. Oggi c’è una presentazione interessante riguardo i Social Media quindi hai deciso di lavorare dalla caffetteria che offre connessione wi-fi gratuita. E’ ormai passata l’ora di punta durante la quale i treni sono scatole di sardine. Il viaggio scorre tranquillo leggendo il quotidiano gratuito “Metro”. Nella tube non c’è segnale e appena sali le scale della stazione ricevi la notifica di un messaggio in segreteria. Lo ascolti, un cliente ti chiede di richiamarlo. Lo fai mentre cammini verso il Google Campus.

cambio vita

Cambiare Vita

La caffetteria è piena di ragazzi, età media intorno ai 25 anni. Ci sono tanti tavolini, un tavolo da biliardo, un calcio balilla e un ping pong. L’atmosfera è allegra e rumorosa. Se vuoi isolarti devi mettere le cuffie, come fanno in tanti. Connessione wi-fi veloce, gratuita, stabile e senza password. In un minuto sei online, nuove mail in arrivo a cui rispondi così da mandare avanti il lavoro. Scrivi ai clienti posticipando tutte le chiamate al pomeriggio, tra mezz’ora inizia la presentazione per cui sei venuto qui. Con un occhio sempre sul computer ascolti lo speaker, quando finisce è ora di pranzo.

Purtroppo devi analizzare alcuni documenti e salta la pausa pranzo, pazienza. Arriva il pomeriggio con le telefonate posticipate nella mattinata. Invece di rispondere dal computer fai un forward sul cellulare, così da essere libero di muoverti ogni tanto. Metre parli fai un salto in giardino e alla macchina del caffè, stando attento di mettere il microfono muto quando il rumore supera certi limiti! Finite le chiamate scrivi le relative e-mails e rispondi pure ad alcune nuove appena arrivate.

Ti accorgi all’improvviso che sono le 15:00, fuori il sole splende ancora e tramite Facebook organizzi di incontrare due amiche di passaggio in zona. Metti tutto nello zaino ed esci in strada. Il luogo di incontro è raggiungibile a piedi, lo Ziferblad dove tè e caffè sono gratis ma si paga 5 centesimi per ogni minuto di permanenza. Strano sistema, ma alla fine costa meno che comprare una bevanda in un posto tradizionale. L’ambiente poi è tranquillo e rilassato, Internet funziona bene. Approfitti dell’attesa per controllare di nuovo le e-mails. Poi arrivano le amiche per una chiacchierata ma sempre tenendo d’occhio il computer.

Sono le 17:00, le amiche vanno via mentre tu resti. E’ venerdi’ sera ma hai ancora lavoro da terminare. Resti allo Ziferblad fino alle 19:00 quando vai ad incontrare un amico per cena. Alle 23:30 arrivi a casa e a mezzanotte stai ancora lavorando, ma questo non ti causa alcun fastidio visto che hai potuto gestire il tempo a tuo piacimento. Hai distribuito il lavoro durante la giornata, utilizzando pause e tempi morti per fare altre cose. In alcuni momenti non ti è sembrata una giornata lavorativa. E’ una bella sensazione rendersi conto che non contano le ore lavorate ma il risultato. Che non si viene giudicati per la quantità ma per la qualità. Che ti viene data fiducia di lavorare da casa o da dove vuoi, basta che il lavoro venga svolto.

Cinque anni fa tutto questo sarebbe sembrato impossibile anche a me. Adesso è la mia stile di vita. Tanti altri stanno provando a cambiare il modo di lavorare e vivere, ecco alcune testimonianze:

http://www.cambio-vita.com/category/cambiare-vita/

http://www.cambio-vita.com/category/lavorare-viaggiando/

27 Flares Facebook 17 Twitter 5 Google+ 5 Pin It Share 0 27 Flares ×
The following two tabs change content below.
Valerio Plessi - Viaggiatore, fotografo e adesso anche blogger. Ho studiato e lavorato in Belgio e Stati Uniti ma adesso la mia base è Londra. Ho viaggiato in 45 paesi sempre in maniera indipendente, tra cui 14 mesi zaino in spalla dal Messico fino all'Argentina. Mi piace scrivere di viaggi e stili di vita alternativi.

Commenta via Facebook

comments

Leave a Comment

27 Flares Facebook 17 Twitter 5 Google+ 5 Pin It Share 0 27 Flares ×