La Rete dei Viaggiatori: Amicizia in Viaggio

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Oggi mi ha scritto Oso, che in realtà all’anagrafe è Andrea, ma chi l’ha mai chiamato con quel nome? L’ho incontrato due anni fa nella Terra del Fuoco in Argentina. Lui stava percorrendo i 5000 Km della Ruta 40 a bordo di un Ford Falcon del 1968 mentre io con lo zaino in spalla cercavo un passaggio per risalire a Nord. E’ stata amicizia da subito. Adesso lui vive alle Canarie mentre io a Londra, però ultimamente ci siamo rivisti due volte.

Francesca non la conoscevo affatto. In qualche modo entrammo in contatto mentre io stavo viaggiando in Messico nel 2013 e mi intervistò per il suo sito. Da allora l’ho rivista due volte, a Londra e Roma. Adesso lei è in Brasile per il Carnevale e forse conoscerà la mia amica Clarissa, travel blogger di Rio de Janeiro.

Quando l’anno scorso viaggiavo verso Sud tra Colombia ed Ecuador, Giulia stava vivendo alle isole Galapagos. Non ci conoscevamo ma tra consigli di viaggio e chiacchere da qualche mese scambiavamo e-mails. Avevo in programma di visitare le isole però all fine cambiai il mio piano così non ci incontrammo. Fino a che lei passò da Londra qualche mese fa, e io poi da Berlino dove vive tuttora.

Potrei continuare con decine di racconti come questi. Storie di amicizie nate in viaggio e mai terminate. Momenti, a volte fugaci, passati con persone con stessi interessi e passioni. Gente che non sa stare ferma, individui che sai bene tu dovrai salutare molto presto. Però non è quasi mai un disperato addio, ma un incoraggiante arrivederci. Perchè quando si è in viaggio liberi, condividere il tempo insieme è una scelta reciproca. Senza obblighi, condizionamenti e con il presupposto che ognuno se ne possa andare in ogni momento. O magari restare più a lungo di quanto pianificato.

Quando si è lontani da tutto ciò che conosciamo..

Quando non si hanno attorno le persone che ci circondano da una vita..

Quando siamo finalmente e felicemente soli con noi stessi..

allora diventa un processo naturale scegliere di circondarci delle persone che ci piacciono, divertono, appagano, soddisfano. Si vive il presente senza preoccuparsi del futuro, perchè come diceva un certo Lorenzo “chi vuole esser lieto sia, del domani non v’è certezza“. Senza immaginare scenari catastrofici questo è verissimo in viaggio, dove gli eventi spesso si evolvono velocemente ed inaspettatamente.

Purtroppo arriva sempre una delle poche cose che non mi piacciono del viaggiare: il momento dei saluti. Tutti i viaggiatori sanno che quell’attimo arriverà: scambi di e-mails, promesse di rivedersi, saluti e baci. E da lì in poi non è più una questione di distanza geografica ma di affinità. I mezzi per restare in contatto ormai ci sono e funzionano più che bene, bisogna però trovare il tempo e la voglia di usarli.

I viaggiatori, quelli veri, fanno rete. Restano in contatto, chiedono consigli a vicenda, si aiutano. E quando si accorgono di convergere verso lo stesso luogo, si chiamano. E se vale la pena, se lo vogliono, si incontrano. Ma se non succede poco male, ci sarà sicuramente una prossima volta.

La rete dei Viaggiatori

Chapada Diamantina brasile

Tramonto sulla Chapada Diamantina – Brasile

 

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Valerio Plessi - Viaggiatore, fotografo e adesso anche blogger. Ho studiato e lavorato in Belgio e Stati Uniti ma adesso la mia base è Londra. Ho viaggiato in 45 paesi sempre in maniera indipendente, tra cui 14 mesi zaino in spalla dal Messico fino all'Argentina. Mi piace scrivere di viaggi e stili di vita alternativi.

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